La bardana e le affezioni cutanee

La pelle esce spesso conciata per le feste dai periodi di grandi mangiate come quello che ci siamo appena lasciati alle spalle. Se è vero che l’Epifania tutte le feste porta via, facciamo in modo che la vita quotidiana ci restituisca una pelle sana e pulita. Un mezzo in questa direzione è la bardana, nota per [...]

La pelle esce spesso conciata per le feste dai periodi di grandi mangiate come quello che ci siamo appena lasciati alle spalle.

Se è vero che l’Epifania tutte le feste porta via, facciamo in modo che la vita quotidiana ci restituisca una pelle sana e pulita.

Un mezzo in questa direzione è la bardana, nota per le sue proprietà officinali sul derma colpito da disturbi di varia natura. Si tratti di acne ed eczemi, quindi di patologie croniche, o di strascichi legati a malattie esantematiche quali morbillo e varicella, la pianta della bardana rappresenta sempre un valido sostegno.

Essa contiene infatti principi depurativi che si traducono in azioni drenanti sull’organismo nel complesso e sulla pelle in particolare, perché quello che abbiamo dentro si ripropone all’esterno e in tal senso l’eliminazione delle tossine diventa fondamentale.

Oltre a provvedere alla depurazione, la bardana è antibiotica ed è questa proprietà che le permette di intervenire con successo sull’acne e sulla seborrea, ad esempio, ossia sulle eruzioni cutanee che necessitano della capacità degli antibiotici di intervenire sulla proliferazione dei batteri.

Quindi i trattamenti a base di bardana contengono la duplice funzione depurativa e antibiotica, e in particolare le applicazioni esterne le consentono, grazie all’acido artico, di affrontare le affezioni cutanee in veste di antiseborroico, disinfettante, disintossicante e anche leggermente cicatrizzante.

I metodi consigliati sono il decotto e le lozioni a base di bardana.

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