Stop alla cattiva digestione con il finocchio
Già  presso gli antichi egizi il finocchio era noto per le sue proprietà digestive…e come dargli torto ?

Di tutti gli espedienti per ottenere una pancia piatta e senza sofferenza, sembra davvero il male minore.
I finocchi sono innanzitutto buoni: freschi, leggeri, non impegnativi dal punto di vista della preparazione, rappresentano l’emblema dell’alimentazione sana. Non solo a pasto, come contorno in particolare per la carne, ma anche come snack durante il giorno, per bloccare la fame.
E non solo a fette, ma anche a spicchi, a rondelle, a listarelle, alla julienne, a sfoglia.
Se nell’antico Egitto lo usavano per la digestione, in India come afrodisiaco e nel medioevo come amuleto contro le streghe. Significati diversi per un’erba duttile, che si presta in epoca moderna ad essere utilizzato in diverse versioni nel campo alimentare.
Le sue proprietà sono accertate, sembra che abbia davvero la capacità di stimolare la digestione, nella misura in cui aiuta lo stomaco a svolgere le sue funzioni naturali, e nel caso di sensazione di pesantezza rappresenta un ottimo rimedio.
Anche contro l’aeropofagia svolge un’azione efficace ed è per questo che viene spesso somministrato ai neonati sotto forma di tisana che li aiuta a liberarsi dal fastidio delle colichette.
La tisana ai semi di finocchio è del resto indicata anche per gli adulti, che possono assumerla la sera prima di dormire o prima dei pasti. In alternativa, se si preferisce la forma solida, si può mangiare in diversi modi: crudo in insalata, cotto, come ingrediente di condimenti o di zuppe vegetali.














