Gli antiossidanti vegetali
Gli antiossidanti sono importanti per arginare una serie di patologie degenerative che possono coinvolgere tutto il corpo. Un antidoto significativo è fornito delle sostanze vegetali presenti in natura, in primo luogo per via del loro apporto dal punto di vista vitaminico, e poi perché contengono in varia misura polifenoli e composti chimici utili da questo punto di vista.
Attenzione, non si tratta di ’strumenti’ risolutivi, bensì di sostegni per l’organismo, nella misura in cui la presenza di sostanze amiche aiuta a rinforzarlo e ad evitare il deterioramento della delicata struttura del corpo umano.
Ad aprire la fila, le frutta e la verdura. Non è il caso di specificare quali tipi, perché in generale tutte le tipologie portano benefici, dalle arance, alle pere alle albicocche alle celebratissime mele, e lo stesso dicasi per le verdure, dalle cotte alle crude.
A seguire, una serie di oligoelementi come lo zinco e il selenio, importanti coadiutori nella lotta contro l’invecchiamento cellulare.
E poi numerose piante officinali, a partire dal tè verde, che grazie alla particolare lavorazione (no fermentazione) non subisce alterazione dei suoi elementi più ‘positivi’, come le vitamine, i minerali e i polifenoli. Poi l’origano, pianta aromatica molto usata nella gastronomia del sud Italia, che contiene ‘le solite’ vitamine e due importanti fenoli, il timolo e il carvacloro, conosciuti per le proprietà antibatteriche e antiossidanti.
E ancora, la salvia, per le proprietà antisettiche e l’azione calmante sull’intestino, e poi la carota, che protegge lo stomaco e previene l’invecchiamento cutaneo attraverso il betacarotene, le altre vitamine B, C e D, gli amidi e i sali minerali.














