Non è un’erba molto conosciuta, eppure già nell’antichità veniva usata per la salute della pelle e dei tessuti.
Le sue proprietà officinali derivano dalle sostanze di cui è ricca, tutte indirizzate in pari misura a rendere il corpo più forte e più sano. Si può definire, senza esagerare, l’erba di grano come un integratore naturale, un mix di sostentamento per l’organismo che non ha bisogno di aggiunte o altro sostegno.
Per le vitamine, in prima fila la A, la C, la B1 e la B12, tutte in buona quantità; per i sali minerali, il ferro (in misura maggiore rispetto agli spinaci), il potassio e il fosforo, il magnesio, il sodio e lo zinco.
Un curriculum di tutto rispetto che rende l’erba di grano utile in diversi campi, dalla cura al sostegno alla prevenzione: basti pensare, in ottica preventiva, al betacarotene presente come vitamina A e al suo potere antiossidante che protegge dai radicali liberi e dalle varie forme degenerative ad essi legate.
Grazie ai sali minerali è poi di utilità per chi soffre di stanchezza episodica o cronica, per i bambini con problema di memoria, gli studenti con necessità di concentrazione (gli universitari, ad esempio) e gli anziani, per ovvi motivi.
In generale, si può dire che l’erba di grano sia di sostegno per l’organismo quando si trova in una condizione di affaticamento, di stress, di calo fisiologico, di non perfetto equilibrio, che può essere dovuto a disturbi vari oppure a cause non gravi, come il normale avvicendamento delle stagioni, in particolare la primavera e l’autunno.
Per quanto riguarda le modalità di assunzione, l’erba di grano può essere acquistata in erboristeria in compresse già pronte, oppure in forma di succo, che ha un sapore simile per alcuni aspetti a quello della liquirizia.
Attenzione ad utilizzare la pianta dietro controllo medico, perchè come ogni altra può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione.



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