Avvinti come l’edera
Nell’immaginario collettivo l’edera riveste un ruolo romantico: ‘avvinti come l’edera’ è una frase del linguaggio comune che richiama l’idea di un abbraccio avvolgente, senza respiro.
Oltre a comparire nei romanzi d’amore, questa pianta che produce foglie benefiche e frutti velenosi contiene dei principi attivi che la rendono un rimedio esemplare per diversi disturbi.
Le saponine sono infatti un antidoto contro la tosse, sulla quale esercitano un’azione sedativa e calmante: un decotto o un infuso di edera rappresentano la fine per le tossi stizzose o grasse, in quanto stimolano la dilatazione dei bronchi.
Inoltre, l’edera è un potente anestetico e antinevralgico, per cui interviene con effetti benefici sulle nevralgie, sui dolori reumatici, sulla sciatica, sull’artrite, su tutti quegli stati caratterizzati da infiammazioni croniche di intensità variabile.
E poi è un nemico della cellulite, poichè la combatte su due fronti: con l’azione anestetica blocca il fastidio legato ad un massaggio incisivo, mentre con le proprietà astringenti e vasocostrittrici agisce da stimolo sui liquidi presenti nei tessuti, che vengono spinti al riassorbimento.
Attenzione ad utilizzare solo composti già pronti, e a non ricorrere al fai da te, in quanto le saponine presentano un grado di tossicità abbastanza pericoloso in caso di errori nel dosaggio.















