Il bergamotto per l’abbronzatura rapida
Sole e bergamotto: un matrimonio felice.
Il bergamotto ha una storia antica alle spalle: sembra che già nel 1770 venisse piantato in Calabria e che derivi da un incrocio tra l’arancio amaro e la limetta acida. Questo albero ricco di fiori dal forte profumo produce frutti simili all’arancia, dal colore verde-giallo e, già nella buccia, presenta virtù e benefici grazie alla presenza di oli essenziali.
L’ambito di applicazione del bergamotto è vasto, si spazia della profumeria alle industrie dolciaria e dei liquori, e ancora nella farmaceutica, perchè il bergamotto è al contempo aromatizzante e antisettico.
Ma il settore in cui riscuote maggior successo è quello degli abbronzanti. E’ accertato che il bergamotto amplifica l’abbronzatura, nel senso che la aiuta a radicarsi e ne mantiene l’intensità , per via del bergaptene che agisce sulla melatonina stimolandone la produzione.
Tuttavia esistono anche prove che il bergamotto non contenga filtri per riparare dai danni prodotti da un attacco aggressivo del sole: sembra che il ‘tradizionale’ connubio tra olio di vaselina e di bergamotto sia deleterio per la pelle e provochi danni di entità variabile.
In realtà un quantitativo moderato di bergamotto non è più nocivo di altre sostanze, anche perchè le scottature sono correlate non solo all’abbronzante, ma anche e soprattutto all’esposizione sconsiderata ai raggi del sole. Accusare l’una o l’altra sostanza non è produttivo: il bergamotto garantisce un’abbronzatura rapida e uniforme, ma sempre a patto di attenersi alle semplici regole del buonsenso.














