L’arancio amaro
Il nome originario è citrus… e il sapore, come è evidente, non è affatto dolce…
…ma aromatico, ha un profumo inconfondibile e già in questo produce un benefico effetto sull’ambiente circostante e sulle persone che lo apprezzano.
Entrare in una stanza in cui un arancio è appena stato sbucciato equivale ad impregnarsi di una essenza fresca che parla di natura e di fresco.La sua terra natia è l’Asia orientale, sua terra di adozione privilegiata la Sicilia.
Non sono poche le sue virtù, in primis quella di stimolare l’appetito e la digestione, ragion per cui è spesso impiegata nella cura e nella prevenzione dei disturbi e dei disordini alimentari. E non solo in versione terapeutica, perché allevia il senso si pesantezza dopo i pasti, ragion per cui è consigliata come frutta dopo mangiato.
Si può dire che svolge la funzione di calmante, in quanto agisce come rilassante sui muscoli, in particolare quelli del collo e quelli più soggetti a crampi, ed anche sull’insonnia infantile.
I fiori sono la parte dell’arancio amaro che contiene in maggior misura le sostanze distensive che, con le loro caratteristiche, rappresentano dei veri e propri tranquillanti utili contro i disturbi legati in generale all’eccesso di tensione e all’incapacità di gestire l’ansia.
Per semplificare, chi soffre di colite trova nell’arancio amaro un prezioso alleato….














