L’arancio dolce che fa bene alla salute
Di origine orientale, l’arancio dolce è coltivato con successo in Calabria e Sicilia, dove ha acqusiito status e notorietà .
La pianta può crescere fino a 12 metri di altezza e i frutti sono quelle belle sfere di colore, appunto, arancione che tutti conoscono, a prescidendere dal gradimento.
Lo incontriamo sulla tavola durante l’inverno, quando il clima rigido allontana dalla frutta ‘gialla’ simbolo della bella stagione: è allora che l’arancio dolce ci regala un pizzico di buonumore e non solo.
Tanto per cominciare, ha un buon sapore dolce-amaro che rimette subito al mondo, sia che si mangi l’arancia a spicchi, sia che si prepari la celebre spremuta che da piccoli tutti abbiamo bevuto. Tanto lo spicchio quanto il succo sono in grado di solleticare il palato e di veicolare nell’organismo una quantità non indIfferente di vitamina C.
E poi gli zuccheri, il ferro, il calcio…tutti elementi utili per il benessere generale del corpo, che si giova dell’apporto di sostanze atte a sostenerlo, non a curarlo: voglio dire, al di là della spremuta in caso di raffreddore, non si mangia un’arancia per guarire un disturbo specifico, bensì perchè ‘fa bene’ (e magari perchè piace). In generale.  Ed è una grande qualità : come a dire che si può stare senza, ma con è meglio.
Ottimo anche l’olio essenziale che si estrae dall’arancio dolce, perchè riesce ad inibire l’ansia attraverso poche gocce versate su un fazzoletto.
L’olio si estrae in diversi modi: mediante spremitura, o dalle foglie per distillazione, ed è nel primo caso che mantiene inalterate le proprietà del frutto, mentre il secondo procedimento è più adatto a destinazioni di tipo cosmetico.















