Un fiore per ogni emozione
Il linguaggio dei fiori nasce in epoca vittoriana….
…un’epoca tinta di romanticismo, di atmosfere sospese, di baci rubati, di romanzi d’amore tragici. Le parole non godevano della libertà di oggi e il compito di parlare era affidato ai fiori.
Ne esisteva- e ne esiste- uno per ogni occasione:
L’acacia simboleggia l’amore platonico e l’amicizia.
L’agrifoglio simboleggia la prudenza.
L’anemone indica il candore e la malinconia.
L’azalea indica la fortuna.
La calla parla di raffinatezza e il caprifoglio la dolcezza.
La dalia simboleggia la riconoscenza, l’edera la tenerezza, la fresia l’amore platonico.
La gardenia indica sincerità , il gelsomino amabilità .
Ma non solo sentimenti positivi. Nel mondo dei fiori c’è spazio anche per le passioni negative:
c’è il geranio per indicare il capriccio,
c’è la lavanda per la diffidenza,
c’è l’ortensia per la freddezza,
c’è il papavero per il dubbio
e la rosa gialla per l’invidia.
Petali, colori e profumi per tutta la gamma dei sentimenti.
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