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Piccoli trucchi per un’abbronzatura perfetta

L’estate si avvicina e come ogni anno si ripropone il problema dell’esposizione al sole, o meglio di una corretta esposizione che non sia nociva per la pelle. Salvaguardare la natura del proprio viso e del proprio corpo deve rappresentare un imperativo categorico, a maggior ragione perchè esistono in commercio numerosi prodotti solari che proteggono dai raggi UVA e UVB. Orientarsi tra la ricca offerta non è semplice, soprattutto se non si hanno conoscenze dettagliate sul fattore di protezione adatto per i diversi tipi di pelle: non esiste uno solo valido per tutti, ma tante quante sono le tipologie di derma.


Premesso quindi che è importante regolare l’esposizione al sole in modo da non sottoporre la cute ad un attacco aggressivo, e quindi è bene privilegiare le ore meno calde e rinnovare l’applicazione del prodotto solare per più di una volta nel corso della stessa giornata, e ricordare che prendere gradualmente il sole aiuta ad ottenere un aspetto sano e un’abbronzatura naturale e, come dimostrato da diversi studi, a produrre la vitamina D.

Se si considera che l’abbronzatura rappresenta una difesa dai raggi solari ultravioletti, che vengono assorbiti dalla melanina e che invece i raggi UVA corrompono le fibre elastiche della pelle, diventa evidente come sia necessario bloccarli dal principio, al fine di evitare gli effetti dannosi. Grazie alla suddivisione dei tipi di pelle in sei categorie, i fototipi, è possibile compiere un’autovalutazione funzionale alla protezione, in base alla consapevolezza che, su una scala di fototipi compresa tra 1 e 6, 1 corrisponde a vulnerabilità alta e 6 a bassa.

Chi ha i capelli rossi e la pelle chiara userà un fattore di protezione elevato, chi ha i capelli castani e la pelle chiara si troverà in posizione intermedia e userà quindi uno schermo non totale, e infine chi ha i capelli scuri e la pelle olivastra, può scegliere filtri più leggeri.

In ogni caso, a prescindere dall’orario dell’esposizione e dall’individuazione del fototipo di riferimento, è opportuno rinforzare la melanina già presente a livello fisiologico, integrandola attraverso sostanze naturali che non solo agevolano l’abbronzatura ma proteggono anche la pelle, evitando non solo che si rovini ma anche e soprattutto che si formino sgradevoli macchie di colore scuro.

In prima fila i carotenoidi come il betacarotene, che riescono a stimolare la produzione di melanina e quindi rendono il processo di abbronzatura rapido ed efficace; poi l’olio di avocado, grazie ad uno dei suoi componenti, la tirosina, che svolge un ruolo fondamentale nella sintesi della melanina. Poi la vitamina E, che insieme al selenio ha proprietà ossidanti, e le altre vitamine, la A e la C, funzionali al consolidamento del collagene, un elemento decisivo per il tono cutaneo. E ancora, l’aloe vera che sostiene l’elasticità dei tessuti e apporta loro il necessario ivello di idratazione.

La natura offre insomma una serie di sostanze volte a prevenire il problema dell’invecchiamento cutaneo, ad evitare che si creino spiacevoli guasti difficili o impossibili da riparare. Se la pelle è nutrita al meglio attraverso erbe che ne sostengono il naturale equilibrio, i rischi di provocarle dei danni si riducono notevolmente.

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